43 Non mi toglier del tutto dalla bocca la parola della verità, perché spero nei tuoi giudizi.
44 Ed io osserverò la tua legge del continuo, in sempiterno.
45 E camminerò con libertà, perché ho cercato i tuoi precetti.
46 Parlerò delle tue testimonianze davanti ai re e non sarò svergognato.
47 E mi diletterò nei tuoi comandamenti, i quali io amo.
48 Alzerò le mie mani verso i tuoi comandamenti che amo, e mediterò i tuoi statuti.
49 Ricordati della parola detta al tuo servitore; su di essa m’hai fatto sperare.
50 Questo è il mio conforto nella mia afflizione; che la tua parola mi vivifica.
51 I superbi mi cuopron di scherno, ma io non devìo dalla tua legge.
52 Io mi ricordo de’ tuoi giudizi antichi, o Eterno, e mi consolo.
53 Un’ira ardente mi prende a motivo degli empi, che abbandonano la tua legge.
54 I tuoi statuti sono i miei cantici, nella casa del mio pellegrinaggio.
55 Io mi ricordo la notte del tuo nome, o Eterno, e osservo la tua legge.
56 Questo bene mi è toccato, di osservare i tuoi precetti.
57 L’Eterno è la mia parte; ho promesso d’osservare le tue parole.
58 Io ho cercato il tuo favore con tutto il cuore: abbi pietà di me, secondo la tua parola.
59 Io ho riflettuto alle mie vie e ho rivolto i miei passi verso le tue testimonianze.
60 Mi sono affrettato, e non ho indugiato ad osservare i tuoi comandamenti.
61 I lacci degli empi m’hanno avviluppato, ma io non ho dimenticato la tua legge.
62 A mezzanotte io mi levo per celebrarti a motivo dei tuoi giusti giudizi.
63 Io sono il compagno di tutti quelli che ti temono e di quelli che osservano i tuoi precetti.
64 O Eterno, la terra è piena della tua benignità; insegnami i tuoi statuti.
65 Tu hai fatto del bene al tuo servitore, o Eterno, secondo la tua parola.
66 Dammi buon senno e intelligenza, perché ho creduto nei tuoi comandamenti.
67 Prima che io fossi afflitto, andavo errando; ma ora osservo la tua parola.
68 Tu sei buono e fai del bene; insegnami i tuoi statuti.
69 I superbi hanno ordito menzogne contro a me, ma io osservo i tuoi precetti con tutto il cuore.
70 Il loro cuore è denso come grasso, ma io mi diletto nella tua legge.
71 E’ stato un bene per me l’essere afflitto, ond’io imparassi i tuoi statuti.
72 La legge della tua bocca mi val meglio di migliaia di monete d’oro e d’argento.
73 Le tue mani m’hanno fatto e formato; dammi intelletto e imparerò i tuoi comandamenti.
74 Quelli che ti temono mi vedranno e si rallegreranno, perché ho sperato nella tua parola.
75 Io so, o Eterno, che i tuoi giudizi son giusti, e che nella tua fedeltà m’hai afflitto.
76 Deh, sia la tua benignità il mio conforto, secondo la tua parola detta al tuo servitore.
77 Vengan su me le tue compassioni, ond’io viva; perché la tua legge è il mio diletto.
78 Sian contusi i superbi, perché, mentendo, pervertono la mia causa; ma io medito i tuoi precetti.
79 Rivolgansi a me quelli che ti temono e quelli che conoscono le tue testimonianze.
80 Sia il mio cuore integro nei tuoi statuti ond’io non sia confuso.
81 L’anima mia vien meno bramando la tua salvezza; io spero nella tua parola.
82 Gli occhi miei vengon meno bramando la tua parola, mentre dico: Quando mi consolerai?
83 Poiché io son divenuto come un otre al fumo; ma non dimentico i tuoi statuti.
84 Quanti sono i giorni del tuo servitore? Quando farai giustizia di quelli che mi perseguitano?